Non tutti adorano il successo, non tutti si prostrano davanti ad esso. Vinicio Capossela, che ha recentemente licenziato l’album di inediti “Ovunque proteggi”, secondo ora in classifica dietro al disco della Nannini, dice: “Il successo? E’ un buon segnale per la musica italiana e un cattivo segnale per me: aumentano le mie possibilità di sbagliare. Ringrazio il pubblico, ma questa grande fiducia mi mette anche un po’ paura. Lo scopo è scrivere, non diventare famosi”. Da dove trae ispirazione? “Le suggestioni di cui mi nutro non vengono mai dalla musica italiana. Credo che in questo disco però ci siano alcune cose di Domenico Modugno. La mia estrazione è popolare, non sono cresciuto con i cantautori”. E alfin confessa: “Tom Waits non è un archetipo, ma un grandissimo filtro di suggestione”.
Fonte:
Rockol.it



