‘Ovunque Proteggi’: il cantautore ci racconta il nuovo album, tra Dei e Mortali
Il vibrante cantautore pugliese, nato ad Hannover (Germania) e cresciuto tra Emilia Romagna e il resto del mondo, torna finalmente con una nuova, sensazionale opera: “Ovunque Proteggi”. Il disco nasce dopo una peregrinazione tra Sardegna, Balcani e Russia e il tema del viaggio rimane presente nella poetica di Vinicio Capossela. Cerchiamo di indagare su questo aspetto per capire quanta filosofia errante ci sia nelle tracce del disco e ci viene risposto, “E’ un viaggio vero e proprio, ad iniziare dal titolo “Ovunque Proteggi” che nasce da quelle immaginette, quei magneti che si attaccavano in macchina e che dicevano cose tipo ‘Nel viaggio proteggimi’. C’è sempre qualcosa che rimanda al viaggio e anche alla ferita che il viaggio lascia: la partenza implica il concetto del lasciare. Questa separazione è anche una specie di peccato per cui redimersi”.
L’idea di movimento si fa ancora più forte se si pensa che ogni brano contenuto nel nuovo lavoro è stato registrato in posti differenti, con musicisti diversi. A questo propostito Vinicio spiega, “quando si registrano i pezzi in studio la profondità è quella che ti può dare una sala prove. Questi pezzi - che sono nati un po’ dal fato, un po’ dall’incontro - avevano bisogno di un’ambientazione particolare, dei posti dell’incontro, in modo che si trovassero un po’ più a casa loro”. Per un artista inusuale come Capossela, arrivare al cuore della terra in una grotta sarda, può essere un “luogo dell’incontro”.
Il peregrinare si traduce in un’estrema varietà di suoni: “È un disco di pezzi solenni”, spiega, “ognuno nel suo genere. Ci sono generi che non avevo mai affrontato prima, dalla techno music di “Moskavalza” al Grand Waltz, dal cha cha cha di “Medusa Cha Cha Cha” alla ballata abbracciabile”. Non solo il viaggio, ma anche interpretazione dei segni e archetipi letterari in questo piccolo gioiello che dipinge “l’uomo intento a conoscere il proprio destino attraverso i segni degli Dei”.
Il primo estratto è “Dalla Parte di Spessotto” e presenta un personaggio di cui vorremmo sapere di più. Ecco il racconto di Vinicio: “Quando ero alle scuole elementari, c’era un bambino che si chiamava Spessotto e non aveva mai il fiocco in ordine. Mia madre mi diceva ‘Attenzione che finisci come lui!’ e per questo indirizzava verso quelli che erano sempre a posto. Ce n’era uno in particolare Davide. Da allora ho iniziato a dividere il mondo in due, Davide e Spessotto. E naturalmente sono stato subito dalla parte di Spessotto”.
Un cantautore sopra le righe, un artista impagabile che MTV.it avrà ospite il 23 marzo dalle 21.30, quando potrete godervi in streaming e in diretta l’appuntamento con MTV Storytellers. Da non perdere!
Potete trovare il video dell’intervista nel Baule del sito.
Fonte (grazie ad Ale):
Mtv.it



