Con una rosa:

Al Colosseo:

Brucia Troia:

Una maratona ininterrotta di 24 ore tra spettacoli, letture e concerti in tutta la città inaugurerà ad aprile l’anno di Torino capitale mondiale del libro.
Una festa pensata dalla Fondazione per il libro, la musica e la cultura e realizzata dal Teatro Stabile di Torino per la regia di Gabriele Vacis, come spiegano in una nota gli organizzatori.
Gli incontri, tutti rigorosamente ad ingresso libero, inizieranno sabato 22 aprile dalle 21 all’Oval, il nuovo palasport creato per le Olimpiadi invernali e andranno avanti fino alle 9 del mattino: una notte intera di letture, poesie, racconti, alla presenza di tanti volti noti, da Alessandro Baricco a Moni Ovadia, Marco Paolini, Luciana Litizzetto, Stefano Benni, Alessandro Bergonzoni, Vinicio Capossela, Michele Serra.
Domenica 23 in centro si aprirà ufficialmente l’anno di Torino capitale del libro, che riceverà il testimone da Montréal.
Per tutto il pomeriggio in varie zone del capoluogo piemontese, si alterneranno nelle loro performance scrittori, personaggi della cultura e dello spettacolo.
La sera di domenica al Palaisozaki — la struttura creata dall’architetto giapponese Arata Isozaki per l’hockey di Torino 2006 — sarà la volta di “Volumi all’idrogeno”: un happening musicale parto dai Subsonica, che presentano al pubblico anche l’inno di Torino Capitale Mondiale del Libro.
Fonte Reuters
Presentata la XXVII edizione di Benevento Città Spettacolo
Il 25 agosto al teatro Romano il concerto di Vinicio Capossela
Benevento, 15 mar 2006 - Presentata stamani a Roma presso la Casina Valadier la XXVIIa edizione di Benevento Città Spettacolo, che inizierà il 25 agosto al teatro Romano con il concerto di Vinicio Capossela o “Il Minotauro nel labirinto”. La sezione teatro si aprirà con “Shakespea-Re di Napoli” di Ruggero Cappuccio, versione inglese e versione italiana su spazio scenico di Mimmo Paladino.
Sedici le prime nazionali in programma: Mozart e Salieri di Puskin nella messinscena di Roberto De Simone dal titolo “Dammi la mano in pegno”; “L’ultimo nastro di Krapp” di Samuel Beckett con Franco Scaldati; “L’orizzonte di K” di Roberto Cavosi; “Magic People” di Giuseppe Montesano; “Euridice” di Claudio Magris; “Edipo a Colono” assolo per Roberto Herlitzka; “Piazzale Loreto” di Pasquale Squitieri; “Petronilla Graie” di Francesco Suriano; “Panza, crianza e ricordanza” di Giancarlo Cauteruccio; “Carlo Gesualdo” cunto di Mimmo Cuticchio; “Autobiografie di ignoti” di Elena Bucci; la nuova produzione di Remondi e Caporossi e “Frankestein’s house and Mary story” di Simona Celi.
Il progetto territorio comprenderà “Le notti bianche” da Dostoevskij a cura di Luca Ferrari, “Teneo te Africa” di Roberto Nobile, “I sogni dietro la finestra” di Lilia Ranieri, “Trompe l’oeil Trompe l’oreille”dei Rapsodi.
Gigi Proietti sarà il protagonista della serata BenEvento al teatro Romano con la lettura interpretativa del “V° canto dell’Inferno”.
La sezione letteratura sarà curata da Idolina Landolfi. Vincenzo Cerami presenterà “L’Ecclesiaste”, Alessio Boni leggerà “Il Monaco” di M.Gregory Lewis, Maddalena Crippa “Giro di vite” di Henry James, Tonino Accolla gli scritti di Thomas Pynchon, Massimo De Francovich “Il ritratto ovale” di E.Allan Poe e Claudio Di Palma chiuderà con “Il fantasma di Canterville”.
Per la sezione cinema, in collaborazione col Sannio Film Fest, ci saranno proiezioni ragionate di “Ultimo tango a Parigi”, “L’ora di religione”, “Frankestein Junior”, “The others”, “Questi fantasmi”, “47 morto che parla” e “Il fantasma di Corleone” film documentario su Bernardo Provenzano.
Nella sezione ProvocAzione Teatro dedicata a spettacolazione e laboratori per le giovani generazioni, avremo i “Microdrammi” di Claudio di Palma con gli allievi di Technè e i laboratori di Giles Smith, Carlo Martinelli ed Enzo Mirone.
Completeranno le sezioni del festival una personale fotografica di Ferdinando Scianna dal titolo “L’Ombra”; la selezione VideoArte e cortometraggi; l’assegnazione del Premio Viviani.
http://www.ascoben.it/
Appuntamento il 23 marzo a Torino e in diretta su Mtv.itTorna MTV Storytellers e in una location tutta nuova: il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.
L’appuntamento con la musica raccontata si svolgerà il 23 marzo e avrà un ospite assolutamente sensazionale: Vinicio Capossela.
Il cantastorie pugliese (ma nato ad Hannover), non poteva trovare palcoscenico migliore di quello di Storytellers, per presentare in veste inedita i brani più significativi della sua discografia e gli estratti del suo nuovo album, “Ovunque Proteggi”, già campione di incassi in Italia.
La favella di Mr Capossela troverà nell’incontro con Paola Maugeri e con il pubblico dello show - prodotto da MTV Italia e Telecom Progetto Italia - il suo habitat naturale, in un concerto unico nel suo genere, fra musica e parole.
Vinicio Capossela si aggiunge a una lista di artisti del calibro di Jovanotti, Giorgia, Cesare Cremonini, Marlene Kuntz, Subsonica e Ligabue, che - dallo scorso autunno - hanno partecipato a Storytellers, fra Bologna, Milano e, ora, Torino.
Vinicio Capossela @ Storytellers sarà trasmesso il 23 marzo, in diretta su Mtv.It dalle 21:30 e prossimamente su MTV.
L’ingresso al Conservatorio - completamente gratuito - avverrà esclusivamente su invito. Se vuoi essere con un tuo amico tra i testimoni di ‘MTV Storytellers: Vinicio Capossela’, partecipa alla competition, cliccando qui sotto e rispondendo esattamente a una domanda entro e non oltre il 22 marzo.
Cantautori doc. «Salta» il concerto in programma lunedì 20
Vinicio Capossela, l’ ennesimo rinvio
Un concerto stregato, quello veronese di Vinicio Capossela, stabilito al Filarmonico per il prossimo 20 marzo ma ormai spostato a data da destinarsi a causa di problemi tecnici del teatro. Stregato perché questo rinvio è il secondo in due mesi per l’autore delle Canzoni a manovella. Nel programma di “Cantautori doc”, consegnato al pubblico lo scorso novembre, Capossela era segnalato in concerto il 6 febbraio scorso, sempre al Filarmonico. Poi, protraendosi oltre le previsioni la realizzazione del nuovo album, Ovunque proteggi, Vinicio aveva preferito spostare in avanti tutto il tour, peraltro senza gravi conseguenze sulle vendite e sulle aspettative del pubblico.
Al botteghino, infatti, i biglietti del suo “Ovunque proteggi tour” si sono venduti e si stanno vendendo benissimo. Il Filarmonico, per esempio, era da tempo “esaurito”, così come hanno fatto registrare il sold-out le cinque date che hanno preceduto la sfortunata data veronese. E mentre il suo nuovo album resta stabile nelle prime posizioni delle classifiche di vendita, stanno esaurendosi i biglietti per tutti gli altri teatri, auditori e palazzetti della tournée, a partire dall’auditiorium di Trento, dove Vinicio suonerà stasera, fino al Toniolo di Mestre (data fissata: il 29 marzo) e lo Smeraldo di Milano (il 10 aprile).
«Lo spostamento della data di Capossela al Filarmonico è l’ennesima dimostrazione dell’annoso problema degli spazi riservati alla musica leggera a Verona e della difficoltà di gestire i pochi che vengono concessi», spiega Ivano Massignan, patron di Eventi e promoter della rassegna “Cantautori doc”, quest’anno abbandonata dal Comune ma ospitata e patrocinata dall’Accademia Filarmonica.
«Da parte nostra», conclude Massignan, «c’è la volontà di recuperare il concerto il prossimo 10 maggio, una data che ci è stata proposta dalla stessa Accademia. Nei prossimi giorni, quindi, daremo l’annuncio ufficiale del giorno preciso, fermo restando che chiunque abbia acquistato il biglietto e non si sentisse soddisfatto, potrà sempre rivolgersi all’ufficio di Eventi per ottenere il rimborso».
Fonte:
Arena.it
I primi 5 lettori che a partire dalle ore 23:59 di domenica 19 marzo invieranno una e-mail all’indirizzo vinci@frequency.it con oggetto “Vinci Storytellers Capossela” indicando chiaramente nome, cognome e numero di cellulare riceveranno in omaggio un invito valido per due persone per assistere a Storytellers il 23 Marzo 2006 al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

Grazie a Mr.Baba per la scansione!
Siena, 9/3/06
Basta un primo sguardo al posto per capire che l’Auditorium Essenza di Siena non ha niente dell’Auditorium, e poco a che fare anche con Siena città. Le indicazioni, del resto, erano state chiare: provenendo da Firenze, superare Siena e prendere la strada per Arezzo-Perugia, poi fermarsi a Casetta. Lì ci aspetta l’Essenza, una discoteca costruita in modo tale da assomigliare, di profilo, alla Sala Nervi del Vaticano – sarà per la lunga finestra a oblò – e con sul tetto parcheggiato una sorta di dirigibile/sommergibile luminoso. All’interno lampadari a goccia, ringhiere di vetro e caveau che contengono svariati bar non riescono a cancellare l’idea che si stia per suonare all’interno di un locale solitamente avvezzo a ben altro.
Tuttavia, quando si inizia, e sono ormai le 22.30 (anche l’orario, spostato di un’ora rispetto alla consueta apertura del concerto in teatro, contribuisce a farci sentire in discoteca…) ci vuole poco a dimenticare tutto questo per calarsi nel concerto, e che concerto. Il pubblico, all’incirca mille persone, è una rappresentanza decisamente agguerrita dell’Università di Siena (con la quale è organizzata questa data), una platea abbastanza diversa da quella che normalmente affolla i concerti di questo tour, fatta di gente di tutte le età. Qui sono tutti giovani, desiderosi di divertirsi e di ascoltare Vinicio, con lo stato d’animo di chi, più che aver pagato un biglietto, lo ha vinto alla lotteria.
Vinicio nei camerini decide di fare lo show come se fosse in teatro, riservandosi di cambiare qualcosa nella parte finale in concerto. Ha ancora in mente un grande concerto tenuto a Siena qualche anno fa, e vuole onorarne la memoria facendo, se possibile, meglio. L’attacco è affidato come sempre a “Non trattare” e bastano le prime note per inaugurare a dovere la serata: il boato del pubblico è impressionante, il “catino” della discoteca si fa sentire, Vinicio prende subito in mano la situazione e trasforma il tutto in una progressione incandescente di pezzi: “Brucia Troia”, “Dalla parte di Spessotto”, “Medusa cha cha cha” e una straordinaria versione di “Moska Valza” si abbattono sulla platea che, in piedi (non ci sono posti a sedere), balla scatenata su ogni brano. “Nel blu” segna l’inizio della parte “impressionista” del concerto, quella caratterizzata da brani più morbidi e suggestivi e dal grande lavoro del Teatro D’Ombre Controluce. “Nutless”, preceduta da una splendida presentazione, viene seguita da “Pena de l’Alma” e da “Lanterne rosse”.
Poi “S.S. dei Naufragati”, presentata da Vinicio con una battuta (“vi prego di ascoltare questo pezzo con attenzione, perché è proprio approfittando del vostro chiacchiericcio che qualcuno decide per voi nel
modo peggiore”), riscuote un applauso a scena aperta non appena iniziata. La lettura di alcuni versi dell’Ecclesiaste fa da passaggio al momento dell’Uomo Vivo, il Cristo di legno sceso dalla croce e tornato cristiano. La versione è straordinaria, potente e veloce e sorretta dai “Gio-gio-ia” scanditi dal pubblico scatenato nel ballo. Poi “Al Colosseo”, presentazione pirotecnica della band, mette fine alla prima parte dello spettacolo. Vinicio lascia il palco a un breve intermezzo di teatro d’ombre per tornarvi poco dopo, vestito da mandarino cinese per scatenare il ballo sulle note di “Marajà”. A seguire arrivano le sorprese: una versione tirata di “Skata skata (Scatafascio)” che inizia a mettere a dura prova i ragazzi della sicurezza, impegnati a contenere il ballo sottopalco. A seguire, ancora più tirata, “La notte se n’è andata”, accolta da un vero e proprio boato, al termine della quale, introdotta da un accenno di “Besame mucho” al Farfisa, arriva “Che coss’è l’amor”.
Potrebbe essere finita qui, ma Vinicio è galvanizzato dall’accoglienza del pubblico: torna dietro le quinte, chiede dei coriandoli e il cappello da allibratore, si ributta sul palco e si lancia in una versione incalzante de “Il Veglione”: è il delirio, al punto che lo stesso Vinicio si toglie un desiderio che cova da anni, si lancia nel pubblico dal palco e si lascia trasportare dalle sue tante braccia. Recuperato e issato nuovamente sul palco chiude il veglione con il lancio dei coriandoli, e il consueto “Guidate con prudenza e buonanotte!”. Ma non è ancora finita: via l’abito scuro e di nuovo addosso la pelle di capro e la maschera da boves di “Brucia Troia”, si torna sul palco per “Il ballo di San Vito”, altro momento di scatenamento collettivo. A seguire, dopo aver tirato il fiato un attimo, il brano che come di consueto chiude il concerto, “Ovunque proteggi”, eseguito a luci quasi completamente accese nell’emozione generale. E’ finita, c’è il tempo per un po’ di saluti dietro le quinte e poi anche in sala, dove Vinicio si lascia conquistare da un improvvisato banchetto di cd.
Fonte:
Davide
LE NUOVE PUNTATE DI STORYTELLERS A TORINO
Ripartono da Torino le nuove puntate di Storytellers, l’iniziativa ideata da Progetto Italia insieme a MTV: una serie di incontri con musicisti per raccontare la genesi delle loro canzoni. A ospitare i protagonisti sarà il Conservatorio “Giuseppe Verdi”, un luogo di storica importanza nel panorama musicale.
Il primo appuntamento è il 23 marzo con Vinicio Capossela, che sul palco insieme a Paola Maugeri alternerà il racconto con l’esecuzione di alcuni tra i suoi brani più celebri. Gli incontri sono anche in diretta su www.mtv.it/storytellers.
Il 21 marzo a tg2 dossier storie, alle 23.15, una puntata dedicata a dove va la musica d’autore con ospite Vinicio Capossela.
Aggiornato il podcast di Radionero con tutte le puntate fino al 06 marzo 2006.
Per scaricare il podcast seguite le istruzioni riportate nell’apposita sezione del sito.
Buon ascolto.



