Home Contact Sitemap
Flash non disponibile.
La notte di Vinicio in spiaggia…

La notte di Vinicio in spiaggia e oggi c’è Sergio Rubini
Il festival del cinema all’Augusteo

HE10_4609.jpg

«È stata la più bella serata da uomo vivo della mia carriera». Erano passate le due e mezza di notte quando Vinicio Capossela, dopo il trionfale concerto dell’Augusteo, portato quasi a spalla dai fan salernitani sin sulla spiaggia di Santa Teresa, ha voluto scrivere di suo pugno una dedica agli organizzatori di «Linea D’ombra». Una serata memorabile per Capossela che all’Augusteo ha aperto l’XI edizione di Linea D’ombra con una tappa del tour «Ovunque proteggi». Una serata di magia, con le ballate dell’artista - sullo sfondo di un teatro d’ombre cinesi - che assomiglia sempre di più a Salman Rushdie nell’aspetto e sempre meno a Tom Waits nell’ispirazione. Capossela non ha voluto dedicare la sua personalissima celebrazione del 25 aprile a Berlusconi, ma ha volentieri cantato «Bella Ciao» insieme al pubblico che, spontaneamente, l’ha intonata a fine concerto: al teatro ma anche sulla spiaggia di Santa Teresa. Prima, un happening con tanto di banda e un excursus sul suo repertorio cantato a squarciagola da un pubblico che aveva mandato esauriti i 600 biglietti in un’ora la settimana scorsa. La poetica di Capossela passa per l’evocazione di scenari metropolitani (struggenti come in «Nutless») ma sono gli «affreschi» storici illustrati a modo suo la novità di quest’ultimo suo album («Brucia Troia», «Al Colosseo»). E tutto uno strumentario, dal teremin ai campanacci dei mammutones , caratterizza il doppio volto di questo artista che vagabonda con eleganza tra l’Irpinia, la Basilicata (l’altra sera c’era la banda di Pignola ad accompagnarlo) e il tecnopop ascoltato in una discoteca di una Mosca senza tempo («Moscavalza). Scenari post-atomici, barlumi di speranza, amori da riconquistare e malinconie felliniane, nostalgie sudamericane, ironici divertissiment sui miti di ogni tempo (dal cavallo di Troia alla Medusa) per uno spettacolo che probabilmente segna la maturità di Capossela. E dopo il concerto, i 30 musicisti della banda di Pignola con amici e familiari ha festeggiato tra canti e brindisi con vino e caciocavalli lucani. Infine, quasi una sagra a Santa Teresa. Oggi seconda giornata di Linea D’Ombra con Sergio Rubini protagonista dello stage «Modernità e radici».Prevista anche l’anteprima di «Odessa», il documentario sulla nave ucraina bloccata per anni nel porto di Napoli. Per i workshop, dalle 11 al San Michele ci saranno due tra i più importanti direttori della fotografia del cinema italiano: Pasquale Mari e Italo Petriccione. I biglietti (3 euro) per le proiezioni (anteprime, film e cortometraggi in concorso) si acquistano presso il Teatro Augusteo. L’ingresso agli stage e agli incontri con gli attori all’Hotel San Michele e al teatro Augusteo è gratuito. g. c.

Fonte:
Ilmattino

Aggiunta la puntata di Radionero del 24.04.2006

Aggiornato il podcast di Radionero con la puntata del 24 aprile 2006. La prima parte della puntata è dedicat all’ascolto di diversi pezzi dal nuovo album dei Gotan Project “Lunatico”. Per scaricare il podcast seguite le istruzioni riportate nell’apposita sezione del sito. Buon ascolto.

La scaletta della puntata:
Gotan Project - Amor Porteno
Gotan Project - Notas
Gotan Project - Diferente
Gotan Project - Celos
Gotan Project - Tango Cancion
Gotan Project - La Viguela
Gotan Project - Paris, Texas

Zero 7 feat. Jose Gonzales - Futures
dEUS - The Real Sugar
Mario Venuti - Le grandi imprese
Tahiti 80 - Big Day
Medium Medium - So Hungry So Angry
Mark Ronson - Just (feat. Alex Greenwald)
Beck - Earthquake Weather
Simply Red - Fairground (acoustic)
Gilberto Gil - Chiclete com banana
Dizzy Gillespie - Swing Low, Sweet Cadillac (Gerardo Frisina rmx)
Ibrahim Ferrer - Mami Me Gusto
Sarah Vaughan - Slow Hot Wind
S-Tone Inc. - Naked ground
Non voglio che Clara - Troppi calcoli
Tiromancino - I giorni migliori
Radiodervish - Amira
Alif Tree - Rain River
Morton Stevens - The Long Wait

Domenica 30 Aprile 2006 | Tutte le notizie, Aggiornamenti Radionero
Inserito l’articolo su Jam di Febbraio 2006

(Grazie ad Hale che mi ha scansionato e inviato l’articolo)

vicjamcopertina.jpg

Nella sezione Ritagli di giornale trovate tutte le 13 pagine.

Articolo su Jam di Febbraio 2006

(Grazie ad Hale che mi ha scansionato e inviato l’articolo)

vicjam.jpg vicjam1.jpg vicjam2.jpg vicjam3.jpg vicjam4.jpg

vicjam5.jpg vicjam6.jpg vicjam7.jpg vicjam8.jpg vicjam9.jpg

vicjam10.jpg vicjam11.jpg vicjam12.jpg

Domenica 30 Aprile 2006 | Tutte le notizie, Ritagli di giornale
Nuovo materiale audio nel Baule

Grazie a La Rosa che mi ha inviato le registrazioni ho aggiunto al Baule due interviste:

1) Intervista a Vinicio Capossela a Notturno Italiano del 10.03.2006
2) Intervista a Vinicio Capossela a Radio1 Village del 05.05.2004

Le trovate nel Baule, sezione Audio.

Buon download.

Mercoledì 3 maggio Vinicio a Very Victoria su MTV, ore 21

MERCOLEDÌ 3 MAGGIO VINICIO A VERY VICTORIA SU MTV, ORE 21

header(28).jpg

Mercoledì 3 Maggio alle ore 21 Vinicio Capossela sarà ospite di Vittoria Cabello a Very Victoria su MTV.

COMUNICATO STAMPA

VINICIO CAPOSSELA
A VERY VICTORIA DI MTV

Mercoledì 3 maggio, alle ore 21, Vinicio sarà ospite di Victoria Cabello nell’ultima puntata della serie attuale.
Chiacchiere informali, ricordi, qualche impacciata confessione (“mio nonno non ha preso bene il fatto che i miei avessero deciso di chiamarmi Vinicio invece di Vincenzo, che era il suo nome. Diceva: “Che razza di nome è, Vinicio? Non sta nemmeno sul calendario dei santi!”) e anche un’improvvisata sonorizzazione di una minipiéce teatrale. Questo in sintesi l’intervento di Vinicio Capossela a “Very Victoria”, il programma di MTV condotto ogni mercoledì alle 21 da Victoria Cabello. Vinicio si è cimentato al piano per accompagnare Victoria in un balletto proveniente da un vecchio schetch di Woody Allen. Nel frattempo, il video di “Ovunque proteggi” farà la sua comparsa nella playlist di MTV nella “night zone” a partire da lunedì primo maggio.

Ufficio stampa Vinicio Capossela

Comunicato stampa: Vinicio non sarà presente ad “Appunti Partigiani”

COMUNICATO STAMPA

VINICIO CAPOSSELA NON SARA’ PRESENTE ALLA EDIZIONE 2006 DI “APPUNTI PARTIGIANI”,
IN PROGRAMMA IL 25 APRILE A MILANO, PRESSO L’EX-ISTITUTO PSICHIATRICO “PAOLO PINI”

Questa sera, martedì 25 aprile, Vinicio Capossela suonerà al Teatro Augusteo di Salerno: l’impegno fa parte del calendario di concerti relativo al TOUR 2006 di OVUNQUE PROTEGGI, ed è stato preso da diversi mesi. Questo concerto impedisce automaticamente a Vinicio Capossela di partecipare all’edizione 2006 di APPUNTI PARTIGIANI in programma domani sera presso l’ex Istituto Psichiatrico Paolo Pini di Milano. Nonostante la presenza di Capossela sia stata annunciata sui quotidiani in data odierna, nessun contatto è mai intercorso a tal proposito tra l’artista e l’organizzazione, per cui la notizia è da considerarsi totalmente priva di fondamento.

Milano 24/04/2006

Mercoledì 26 Aprile 2006 | Tutte le notizie, Notizie su Vinicio Capossela
Che cossè Vinicio: il resoconto dell’incontro

Che cossè Vinicio
di Loretta Bonasera

Nell’aula magna del ex- Monastero dei Benedettini l’incontro con Vinicio Capossela. Uno dei musicisti più eclettici del panorama musicale italiano incontra gli studenti in un dialogo fatto di domande e curiosità

Ironico, uomo in bilico tra mitologia e folclore moderno, Vinicio Capossela non smentisce la sua personalità. All’incontro tenutosi nell’aula magna del ex-Monastero dei Benedettini ed organizzato dalla Facoltà di Lingue e Letterature straniere, Capossela ascolta pazientemente la presentazione del Preside Nunzio Famoso e della prof.ssa Emanuela Ersilia Abbadessa.

Subito dopo, non può fare a meno di aggirare il tavolo dei ‘grandi’ per sedersi in mezzo agli studenti. Comincia il dialogo: una serie di domande per scoprire “Che Cossè Vinicio Capossela”.

Si toccano tutti gli aspetti di quest’artista fatto di mito, impregnato di un folclore che si mescola alla religione. Una religiosità forte, carnale come egli stesso definisce il linguaggio della Bibbia. ‘La Bibbia- dice Capossela- ha un linguaggio forte, incisivo, che in nessun altro libro si può riscontrare.’ Forza che si ritrova nelle manifestazioni religiose dei paesi del sud, amati dall’artista, innamorato delle feste religiose. Quegli stessi paesi dove il Cristo resuscitato viene portato a danzare per la città e dai “paesani” invitato a mangiare.

Attraverso le sue canzoni ci parla del Minotauro, del Cristo risorto, della Medusa che balla il Cha Cha Cha. Giuseppe Mirabella, coordinatore dell’incontro, chiede come sia nato, per l’appunto, il pezzo ‘Medusa Cha Cha Cha. Canzone-omaggio ad una sua amica svedese che guardando un quadro raffigurante l’immagine della Medusa dice “Ma non è mostra. E’ soltando un po’ nervosa”.

Capossela è un randagio musicale, che prende con se tutte le atmosfere dei posti che visita e alla domanda se esista un posto che può chiamare casa, lui risponde che un indeciso non riesce mai ad edificare. Le domande si susseguono, e risposta dopo risposta, si comprende l’eclettismo del Vinicio Capossela artista. Spaziando dalla musica al teatro, dai libri al cinema alla domanda se ha mai pensato di scrivere delle colonne sonore per dei film, risponde che vorrebbe scrivere e dirigere lui stesso un film.

Inevitabile è il rimando a Tom Waits, il musicista che Capossela considera il primo grande artista. Per lui Waits è un’enciclopedia da cui attingere, un filtro da cui passare.

Iniziata nel 1990 la carriera di Capossela ha avuto un crescendo continuo. Alla domanda del professore Fabio Chisari, moderatore dell’incontro, se il successo spaventi l’artista, poiché aumenterebbe la possibilità di sbagliare, Capossela risponde che mangiare troppa roba può far perdere la sensibilità.

L’incontro si conclude con un “folcloristico” assalto a Vinicio. E’ soltanto quando i fan liberano Vinicio che possiamo avvicinarlo per una amichevole intervista.

I tuoi testi sono carichi di immagini, immagini che riusciamo a vedere attraverso i suoni e le parole; hai mai pensato di affiancare alle tue canzoni delle illustrazioni, dei disegni o delle tele?

Alcune cose nascono proprio dai quadri, per esempio la canzone “Nel blu” prende spunto dal quadro di Degas “Ballerine nel blu”, questo quadro esprimeva il blu riempiendo gli occhi come fosse una polvere di lapislazzuli, da questa suggestione è nata la canzone “Nel blu”.

Tante volte, inoltre, scrivendo ho cercato di disegnarmi il verso o i personaggi come è successo per “Marajà”. Illustrarmi i personaggi fa parte dello scrivere. Le immagini fanno aprte del mio lavoro. A me ad esempio piacciono molto i libri illustrati.

Il pezzo “Ovunque proteggi” nasce prima solo come strumentale e dieci anni dopo viene “completato” dalle parole. Una canzone che ha richiesto un lungo periodo di lavoro. Esiste una forma di protezione verso lavori così importanti?

La protezione consiste nel saper riconoscere le cose nel momento in cui sono mature. Come per i frutti, così bisogna saper riconoscere quando le proprie cose sono veramente mature (…) il modo migliore per proteggere i propri pezzi è inserirli nel disco giusto. Questo era il disco giusto. Dieci anni fa, magari, avrei inserito il pezzo nel disco sbagliato. Oserei dire che tutto il disco sia nato intorno a questa canzone.

Hai pubblicato nove dischi, immagina i tuoi dischi come le portate di un pranzo, come li serviresti per gustarli al meglio?

Malo pasto passalo presto. Per cui comincerei dall’ultimo, perché è quello che ha più peli e corna.

A seguire andrei a ritroso. Così che il primo disco diventi il dessert, quello più dolce.

Spessotto è Lucignolo, è l’ultimo della fila. Spessotto non è Davide ma è Golia. Tu sei ancora Spessotto, il compagno di banco dell’ultima fila?

Bisogna avere un occhio di riguardo per Lucignolo, che è Pinocchio senza la Fata Turchina. Io ho sempre avuto molta attrazione per Lucignolo. Lucignolo è molto più coraggioso di Pinocchio, Pinocchio ha la protezione della Fata Turchina, riesce a ponderare le sue scelte; Lucignolo no, va entusiasticamente verso la sua rovina. In realtà mi sento molto più vicino a Pinocchio, il quale scappa dalla propria festa, ma poi ci ripensa. La forma di ammirazione nei confronti di Lucignolo, è l’ammirazione di chi non possiede quella parte di personalità.

Fonte:
www.step1magazine.it

Che cossè Vinicio - Gli studenti incontrano Vinicio Capossela

Che cossè Vinicio - Gli studenti incontrano Vinicio Capossela
Mercoledì 19 aprile
Ore 12.30
Aula Magna Ex-monastero dei Benedettini Catania
In collaborazione con Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Catania

locandina-vinicio.jpg

Mercoledì 19 Aprile 2006 | Tutte le notizie, Notizie su Vinicio Capossela
Da “Il Giornale” del 18.04.2006

(Grazie a Mercob per il pdf)

ilgiornale1804.jpg
Scarica il pdf dell’articolo

Martedì 18 Aprile 2006 | Tutte le notizie, Ritagli di giornale