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Piccola recensione dalla Smeraldo

Ricevo da Nicola e pubblico: 

Premetto che non sono bravissimo nel raccontare eventi a cui ho assistito ma tenterò di descrivere una serata che terrò sempre con me. Sono un ragazzo di Brescia e ho scoperto il grande Vinicio non da molto circa 3-4 anni ma dal momento in cui è entrato nella mia vita e dentro la mia persona è cambiata totalmente la mia prospettiva nel vedere le cose, oltre ad aver conosciuto un grande musicista ho imparato ad ammirare la grandissima persona che lui è, questo sicuramente voi lo capite anche perchè avete avuto il piacere di scoprirlo da molto più tempo. Veniamo alla serata di Lunedì 10 Aprile al teatro Smeraldo, questo non era il mio primo concerto, anzi ho già avuto il piacere di assistere a parecchi suo concerti, ma l’emozione che provo nell’attesa di una serata con Vinicio, beh quella c’è sempre, anche perchè era il primo concerto a cui assistivo del nuovo tour. Dopo un mese d’attesa finalmente è giunta l’ora, arrivo davanti al teatro e già l’atmosfera è già calda, in sottofondo si sente il “grande” mentre prova e la voglia di entrare in sala cresce, finchè poco dopo finalmente inizia l’ingresso, pian piano la sala si riempie in ogni ordine di posto, e come al solito rimango estasiato dalla moltitudine di strumenti presenti sul palco, strumenti molto diversi fra loro, come del resto lo è la cultura musicale di Capossela. Finalmente le luci si abbassano e verso le 21.15 fà capolino sul palco lui vestito di una pelliccia e con una maschera di minotaurosul viso  scandendo le note di “Non trattare”, si continua con “brucia Troia” , prima che vinicio si intrattenga per la prima volta nella serata con il pubblico, intrattenendolo come suo solito, riprende lo spettacolo con “dalla parte di spessotto”, per continuare con Moskavalza con due ballerine nell’occasione poste ai lati del palco, quasi come delle “cubiste in discoteca, a seguire dopo una piccola spiegazione iniziale sul significato della canzone esegue Medusa cha cha cha, dopo vari cambiamenti d’abito e di scena, inizia un passaggio del concerto molto intimo, con a seguire “nel blu”, “nutless”, “lanterne rosse” e le struggenti note di “pena del alma”, l’atmosfera si scalda ulteriormente e Vinicio esegue in modo a dir poco esaltante un componimento epico perchè chiamarla canzone è secondo me riduttivo, S.S dei Naufragati è il delirio totale in sala.
Dopo un breve batti e ribatti con il suo storico amico Cinasky, il maestro riprende lo spettacolo con pezzi degli album precedenti: maraja, stanco e perduto, che cos’è l’amor, nella pioggia, con una rosa, il ballo di s.vito e al veglione, Vinicio e la band si allontanano per poi tornare sul palco eseguendo il pezzo d’addio “Ovunque Proteggi”. La felicità di essere lì in quel momento inizia a lasciare posto alla malinconia che deriva dall’addio il sipario “cala” ma resterà dentro di me e dentro i presenti l’ennesima emozione che Vinicio ci ha regalato!!

con amicizia a tutti gli amici rancorosi, Nicola