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La notte di Vinicio in spiaggia…

La notte di Vinicio in spiaggia e oggi c’è Sergio Rubini
Il festival del cinema all’Augusteo

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«È stata la più bella serata da uomo vivo della mia carriera». Erano passate le due e mezza di notte quando Vinicio Capossela, dopo il trionfale concerto dell’Augusteo, portato quasi a spalla dai fan salernitani sin sulla spiaggia di Santa Teresa, ha voluto scrivere di suo pugno una dedica agli organizzatori di «Linea D’ombra». Una serata memorabile per Capossela che all’Augusteo ha aperto l’XI edizione di Linea D’ombra con una tappa del tour «Ovunque proteggi». Una serata di magia, con le ballate dell’artista - sullo sfondo di un teatro d’ombre cinesi - che assomiglia sempre di più a Salman Rushdie nell’aspetto e sempre meno a Tom Waits nell’ispirazione. Capossela non ha voluto dedicare la sua personalissima celebrazione del 25 aprile a Berlusconi, ma ha volentieri cantato «Bella Ciao» insieme al pubblico che, spontaneamente, l’ha intonata a fine concerto: al teatro ma anche sulla spiaggia di Santa Teresa. Prima, un happening con tanto di banda e un excursus sul suo repertorio cantato a squarciagola da un pubblico che aveva mandato esauriti i 600 biglietti in un’ora la settimana scorsa. La poetica di Capossela passa per l’evocazione di scenari metropolitani (struggenti come in «Nutless») ma sono gli «affreschi» storici illustrati a modo suo la novità di quest’ultimo suo album («Brucia Troia», «Al Colosseo»). E tutto uno strumentario, dal teremin ai campanacci dei mammutones , caratterizza il doppio volto di questo artista che vagabonda con eleganza tra l’Irpinia, la Basilicata (l’altra sera c’era la banda di Pignola ad accompagnarlo) e il tecnopop ascoltato in una discoteca di una Mosca senza tempo («Moscavalza). Scenari post-atomici, barlumi di speranza, amori da riconquistare e malinconie felliniane, nostalgie sudamericane, ironici divertissiment sui miti di ogni tempo (dal cavallo di Troia alla Medusa) per uno spettacolo che probabilmente segna la maturità di Capossela. E dopo il concerto, i 30 musicisti della banda di Pignola con amici e familiari ha festeggiato tra canti e brindisi con vino e caciocavalli lucani. Infine, quasi una sagra a Santa Teresa. Oggi seconda giornata di Linea D’Ombra con Sergio Rubini protagonista dello stage «Modernità e radici».Prevista anche l’anteprima di «Odessa», il documentario sulla nave ucraina bloccata per anni nel porto di Napoli. Per i workshop, dalle 11 al San Michele ci saranno due tra i più importanti direttori della fotografia del cinema italiano: Pasquale Mari e Italo Petriccione. I biglietti (3 euro) per le proiezioni (anteprime, film e cortometraggi in concorso) si acquistano presso il Teatro Augusteo. L’ingresso agli stage e agli incontri con gli attori all’Hotel San Michele e al teatro Augusteo è gratuito. g. c.

Fonte:
Ilmattino