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Programma di sala del concerto di Vinicio a Chiasso

(Grazie a Tiziana dell’Ufficio Cultura di Chiasso)

Chiasso Cinema Teatro
20 maggio, ore 20.30

VINICIO CAPOSSELA
OVUNQUE PROTEGGI

Vinicio Capossela: voce, pianoforte
Zeno De Rossi:tamburi
Alessandro “Asso” Stefana: chitarre
Vincenzo Vasi: theremin & programmazioni
Michele Vignali: ance
Glauco Zuppiroli: contrabbasso

Gak Sato: sound designer
Coordinatore dell’immagine: Loïc François Hamelin
Luci: Alejandro Principato, Davide Roggero “Electrico”
Ombre: Controluce Teatro d’Ombre (www.controluce.org)
Direttore del suono: Marco Tagliola
Service audio: Alive Music Service
Produzione: Ettore Caretta

In collaborazione con Chiassoletteraria, 1° festival di letteratura

Ovunque Proteggi: Lo Spettacolo
L’idea di Ovunque proteggi, ultimo lavoro discografico di Vinicio Capossela, viene da lontano: era la scritta di un magnete posto sul cruscotto della sua auto che già l’aveva ispirato al tempo di Il ballo di San Vito. Per presentare le sue nuove canzoni in questo tour italiano (che ha registrato pressoché ovunque il tutto esaurito), l’istrionico Capossela, si è rimesso in gioco dopo quasi sei anni dal suo ultimo album, coraggiosamente e per sua natura, si è rinnovato totalmente, proponendo uno spettacolo di non solo la musica. Da demiurgo navigato, che mai ha celato la sua verve teatrale, ha costruito una rappresentazione che è metafora di un viaggio ‘in forma di visioni’ a metà strada tra ‘un’Odissea mitica e una via crucis profana che attraversa l’Italia da Carnevale alla Pasqua di Resurrezione’, in cui è citata la mitologia (Troia, il Minotauro), l’antichità (Il Colosseo) e la conquista dello spazio.
Uno spettacolo che lo vede mettere letteralmente in scena le canzoni del nuovo lavoro, a ogni brano un cambio d’abito, un cambio d’atmosfera, elementi che servono a connotare più a fondo l’interpretazione - come la pelliccia di capra e la maschera di boves in Brucia Troia, la cartella di scuola e il berretto da monello in Dalla parte di Spessotto, il colbacco dei miliziani in Moska valza, quello da ufficiale di Marina in S.S. dei Naufragati, solo per citare alcuni esempi – e completando l’opera grazie al prezioso lavoro della compagnia Teatro d’Ombre Controluce di Torino che, grazie alla magia delle ombre proiettate accompagna molti dei brani del concerto. Un carosello di immagini, ora drammatiche, ora circensi, popolano le interpretazioni di Capossela, e così sulla scena vengono evocate minotauri, gendarmi, grattacieli strutturalisti, ussari all’attacco, dragoni e ballerine in tutù e tante altre ‘visoni’.
Lo spettacolo si articola in due momenti: protagonista della prima parte del concerto sono le canzoni di Ovunque proteggi, suonate e rappresentate in una successione appena diversa da quella proposta sul disco: Non trattare, Brucia Troia, Dalla parte di Spessotto, Medusa cha cha cha, Moska valza, Nel blu, Nutless, Pena de l’alma, Lanterne rossa”, S.S. dei Naufragati, “Il rosario della carne – L’uomo vivo si succedono fino alla conclusiva Al Colosseo, nel corso della quale Vinicio, con pelliccia e come un centurione romano introduce i componenti della band.

Un breve intermezzo di teatro d’ombre cinesi conduce alla seconda parte dello spettacolo, dedicata alle altre canzoni del repertorio di Capossela, che per il concerto a Chiasso, seguiranno una scaletta ad hoc ispirata al tema ‘L’amore al tempo della collera’, titolo della prima edizione di Chiassoletteraria, festival di letteratura. Saranno dunque diverse le sorprese che caratterizzeranno questa parte del concerto, come è caratteristica di uno dei cantautori più dotati di eclettica e geniale creatività emersi in questo ultimo decennio, che da sempre si contraddistingue per un randagismo musicale che si nutre di visioni surreali e di personaggi balzani.
“L’illusione è tutto nella vita, tenere in vita il domatore…”

Quindici anni di Vinicio Capossela

L’album d’esordio All’una e Trentacinque Circa, esce 1990 e subito si segnala alla critica che lo premia con la Targa Tenco per la migliore opera prima. L’anno successivo pubblica Modì, gioco di parole allude tanto alla parola francese “maudit” (“maledetto”) che al nome abbreviato del grande pittore livornese Amedeo Modiglioni. Nel 1992 Capossela partecipa come attore al film di Sergio Staino Non chiamarmi Omar e, insieme a Paolo Rossi, alla realizzazione dello spettacolo teatrale Pop e Rebelot per il quale è anche attore e autore delle musiche. Torna ad esibirsi al Club Tenco nel 1993 ed è presente sul disco tributo “Il Volo di Volodja”, dedicato al grande chansonnier russo Vladimir Vitsoskj, con una rilettura del brano Il pugile sentimentale. Segue nel 1994 l’album Camera a Sud lavoro che già a partire dal titolo, sembra guardare con più attenzione a riferimenti americani di matrice latina, e che viene presentato, tra gli altri luoghi, anche al Théâtre de la Ville di Parigi. Nello stesso anno scrive le musiche dello spettacolo teatrale Il circo per la compagnia Les Italiens di Paolo Rossi. Nel 1999 viene pubblicato, Il Ballo Di San Vito, il suo disco più contaminato e contagioso, realizzato in collaborazione con gli ex-Lounge Lizards Evan Lurie e Marc Ribot, già chitarrista di Tom Waits. Da questo progetto musicale nasce anche il tour teatrale che si realizza anche in una speciale serata, che vede sul palco, assieme alla band di Capossela, la fanfara di ottoni macedone della Kocani Orkestar, diretta da Neat Veliov. Da quest’esperienza, nel 1998, viene realizzato il disco dal vivo Liveinvolvo.
In seguito Capossela si dedica a due esperimenti: una sonorizzazione per pianoforte e oggetti vari del classico di Charlie Chaplin Tempi moderni, e un nuovo tour, intrapreso con uno spettacolo che lascia spazio a composizioni di altri autori dal titolo Parole d’altrove dove Capossela affianca versioni in italiano di morne, rebetici e tanghi, di sua composizione a composizioni originali. L’esperienza culmina con un concerto tenuto assieme al Trio Esquina del bandoneonista Caesar Stroscio. Del 2000 è Canzoni a Manovella. L’album ottiene un successo clamoroso, oltre 70.000 copie vendute. Dedicato “ai pionieri aerostatici, ai temerari, ai marinai in bottiglia, a Céline, al revolver di Jarry e in generale a tutti quelli che hanno avuto il coraggio di buttarsi”. Nel 2003 esce L’indispensabile, la prima raccolta di Vinicio Capossela, pubblicata sempre con etichetta CGD East West. Non si muore tutte le mattine, è il titolo del suo libro, che è edito da Feltrinelli nel 2004 con il quale vince il Premio letterario Frignano 2004 come migliore opera prima. Nel maggio dello stesso anno Vinicio si esibisce all’Auditorium del Parco della Musica di Roma in uno spettacolo unico intitolato Concertato per Voci e Visioni, in compagnia del violoncellista Mario Brunello e dell’Orchestra d’Archi Italiana di Castelfranco Veneto. Ovunque proteggi è il suo ultimo album