Lo scorso 22 Maggio Vinicio Capossela si è esibito al Joe’s Pub di New York City, il concerto è stato organizzato dalla fondazione Arezzo Wave Italia che ogni anno porta negli Stati Uniti i migliori rappresentanti della musica italiana.
Abbiamo spedito una nostra talpa al Joe’s Pub per farci raccontare quello che tutti avremmo voluto vedere; questo il suo resoconto:
“22 Maggio 2007,
Joe’s pub
New York City
La venue e’ piccolina, circa 160 posti a sedere, molto raccolto e il palco posizionato in un angolo.
L’entrata di Marc Ribot (chitarra) alimenta il primo applauso e a seguire ci sono Glauco Zuppiroli al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria e percussioni, poi entra Vinicio impugnando una vecchia chitarra dobro, indossa t-shirt con giacca nera e cappello nero.
Il concerto comincia con “Non Trattare” e fan, immigrati, amici cominciano a battere le mani e a cantargli dietro.
Su “Brucia Troia” Vinicio indossa la maschera di Boes per poi attaccare con “Dalla Parte di Spessotto” mentre Marc Ribot prende letteralmente a schiaffi tutti con i suoi riff e assoli da capogiro.
Il concerto prosegue e le persone rimangono completamente a bocca aperta a seguire lo show del poeta che saltella da una parte all’altra del palco e che con “Scivola Vai Via” fa gonfiare gli occhi a metà della platea.
E` la volta di “Corvo Torvo” seguita da “Signora Luna” …bellissime.
Con “Che Cos’e` l’Amor” la gente comincia a muoversi sulle sedie a tempo di cha cha cha, Vinicio incita ad applaudire con lo schioccare delle dita invece di usare le mani. Con “Marajà” salgono sul palco Frank London alla tromba e flicorno, Paul Shapiro e Jessica Lurie ai sassofoni, quest’ultima molto interessante.
A questo punto piccolo show per presentare la band cominciando da Glauco a Zeno e alla volta di Marc Ribot ovviamente c’e’ stato il boato!
Ha suonato veramente in modo stupendo.
“Il Ballo di San Vito” e` stata un’altra esplosione, la gente comincia ad alzarsi e a ballare, al termine Vinicio con la band escono dal palco e quasi come forzati dal pubblico riescono per il gran finale chiudendo con “Ovunque Proteggi” che conclude un concerto pieno di significati.
Il piacere piu` bello e` stato quello di aver assistito ad un concerto di un cantautore italiano come Vinicio, vero ambasciatore della musica tradizionale del nostro paese.
Gianluca Legrottaglie”
Capossela sembra essere l’unico a portare avanti una tradizione, di riuscire ad evolverla e ad attualizzarla; è il cantautore che al meglio rappresenta la musica italiana contemporanea, troppo spesso in mano ad antiche figure come Pavarotti, Arbore, o a uno stile ormai consolidato come quello presentato da Pausini, Ramazzotti, Ferro.
I successi parigini di Vinicio e questo bagno, seppure limitato, di successo nella Grande Mela sono la conferma che adesso è arrivato il momento di svelare la nuova faccia della musica tradizionale italiana, seguendo il successo dei gioielli del jazz nostrano.
Fonte:
Rockstar.it



